I Musei Vaticani sono considerati tra i più importanti del mondo e la loro visita rappresenta un momento essenziale ed irrinunciabile per chiunque giunga a Roma. Qui i Papi hanno, nel tempo, raccolto e conservato per le future generazioni tra i più alti capolavori dell’arte di tutti i tempi e le più preziose testimonianze del passato. Essi per primi misero a disposizione della cultura e del pubblico le raccolte d'arte dei loro palazzi.
Agli inizi del Cinquecento, per primo Giulio II espose nel Cortile Ottagono, una raccolta di sculture antiche di valore. Alla fine del XVIII secolo per iniziativa di Clemente XIV e Pio VI vengono aperte le prime raccolte artistiche ordinate ed accessibili al pubblico. Da quel momento sempre nuove raccolte ne sono entrate a far parte andando a coprire una arco temporale vastissimo della storia e della geografia del mondo dall’antico Egitto fino ad oggi.
Durante la visita potrete ammirare le Stanze di Raffaello, già appartamenti provati del Papa Giulio II,decorati con alcuni importanti affreschi del grande pittore rinascimentale. Culmine della visita ai Musei è la Cappella Sistina, legata al nome del grande Michelangelo ed alla rappresentazione della Creazione e del Giudizio Universale.
Descrizione itinerario:
1. Le collezioni
•Il Museo Pio-Clementino, una delle più importanti collezioni di sculture greco-romane del mondo tra le quali, ll'Apoxyomenos, l'Apollo del Belvedere, il Laocoonte , l’Hermes , la Venus felix ed Il Perseo trionfante.
•Il Museo Gregoriano Etrusco, una raccolta di vasi, sarcofagi, bronzi ed ori di grande valore in parte provenienti dalla famosa Tomba Regolini-Galassi di Cerveteri.
•Il Museo Gregoriano Egizio, dove si possono ammirare mummie, sarcofagi, oggetti di culto e dei rituali funebri, statue e documenti epigrafici
•Il Museo Gregoriano Profano
•Il Museo Pio Cristiano
•Il Museo Missionario-Etnologico
•Il Museo Storico Papale
•La Collezione di Arte Religiosa Moderna e Contemporanea
2. La Pinacoteca Vaticana
La Pinacoteca Vaticana annovera alcuni capolavori dei maggiori artisti della storia della pittura italiana, da Giotto al Beato Angelico, da Melozzo da Forlì al Perugino e a Raffaello, da Leonardo a Tiziano, a Veronese, a Caravaggio e al Crespi.
3. I luoghi d'arte del Palazzo Apostolico Vaticano
Ma oltre all’immenso patrimonio di opere esposte nelle Collezioni, nella visita dei Musei Vaticani si possono ammirare i luoghi più significativi ed artisticamente rilevanti del Palazzo Apostolico Vaticano. Tra questi:
•le Gallerie degli Arazzi,delle Carte Geografiche e dei Candelabri
•la Cappella Niccolina con le pitture del Beato Angelico
•l’Appartamento Borgia decorato dal Pinturicchio
•le Stanze dipinte da Raffaello
4. Le Stanze di Raffaello
Le Stanze di Raffaello, già appartamenti privati del Papa Giulio II, sono decorati con alcuni importanti affreschi creati dal grande pittore rinascimentale. Nelle stanze si susseguono capolavori come il Trionfo della Religione, la Scuola di Atene , la Liberazione di San Pietro, la Messa di Bolsena., l’incendio di Borgo ed il ciclo dedicato all’imperatore Costantino.
5. La Cappella Sistina
La Cappella Sistina prende il nome da Papa Sisto IV della Rovere che per primo fece ristrutturare l'antica Cappella Magna nel 1477, affidando ad un’ équipe di pittori trai quali il Perugino, il Botticelli e il Ghirlandaio una serie di affreschi sulle pareti laterali con le Storie di Cristo e di Mosè. La volta fu dipinta con un cielo blu cosparso di stelle dorate.
6. La Genesi
sicuramente per molti la Cappella Sistina è legata al nome del grande Michelangelo per due grandi opere quali la volta con le storie della Genesi e la grande parete del Giudizio Universale. Tutto iniziò con Giulio II della Rovere che volle che al posto di quel cielo ci fosse un grande affresco ispirato al libro della Genesi. E per questo lavoro chiamò nel 1508 Michelangelo Buonarroti. Dopo quattro anni, Giulio II inaugurò la nuova Sistina con una messa solenne. Michelangelo illustrò nei nove riquadri centrali della volta i momenti fondamentali della Genesi quali la Creazione e la Caduta dell'Uomo, il Diluvio e Noè. Circondò quindi la volta con potenti figure di Sibille, di Profeti e degli Antenati di Cristo e con la narrazione di alcuni momenti della storia del popolo di Israele. Niente di tale potenza era mai stato finora visto per opera di un solo artista.
7. Il Giudizio Universale
Ma il legame di Michelangelo con la Cappella Sistina non finisce qui. Passano vent’anni, e verso la fine del 1533, Clemente VII Medici, lo richiama per un’altra opera ancora più impegnativa: dipingere sulla parete d'altare, il Giudizio Universale. L'artista inizia la grandiosa opera nel 1536 durante il pontificato di Paolo III e la porta a compimento nell'autunno del 1541. In questo affresco Michelangelo ha rappresentato come nessun’altro il ritorno glorioso di Cristo nell’Ultimo Giorno. Michelangelo, servendosi delle sue straordinarie capacità artistiche, ha cercato di tradurre in forme visibili l'invisibile bellezza e maestà di Dio. Gli affreschi della Cappella Sistina oggi sono tornati all’antico splendore dopo un lungo e complesso restauro terminato nel 1999. In questa Cappella, per molti secoli, è passata e passa ancora la storia della Chiesa . Qui viene ancor oggi tenuto il Conclave per l'elezione del Sommo Pontefice.
INGRESSO DEDICATO - SENZA FILA
VISITA CON AUDIOGUIDA MULTILINGUE
Giorni: tutti i giorni escluse le domeniche e i giorni di chiusura dei Musei
Orario: di mattina; 9.30 or 11.00
di pomeriggio: 14.00
I bambini fino a 6 anni entrano gratis